Un modo semplice per gestire 20 persone in studio che ti aspettano

Trattasi di luoghi comuni, ma anche no. Dipende dall’organizzazione che hai scelto di adottare nel tuo studio.
Vediamo se si tratta del tuo caso …

Quello che è certo, è che appena si sente parlare di medico di famiglia, tac! si parla inevitabilmente di sala d’attesa piena di gente e tempo da perdere, in attesa, ovviamente.

“Chissà quanto tempo devo perdere dal mio dottore”
“Ma io devo fare solo una ricetta, mi basterebbero 5 minuti”
“Devo solo far vedere il referto degli esami”

ecc, ecc, ecc …

Si inizia così. Poi invece, ci sono si i referti degli esami, ma anche:
“Dato che ci sono mi prescrive questo per mia sorella”
“Le faccio vedere l’esito della visita di mia suocera dal cardiologo”

e avanti così … non è mai finita.

E l’attesa si prolunga, le persone in sala aumentano, la confusione pure e anche l’ansia.
Ciò non bastasse, ecco che arriva puntuale una bellissima lamentela: “finalmente dottore, aspetto da un’ora e mezza”

Alè! Vita da ambulatorio.
E’ normale dirai tu … e come dico sempre io: pazienti (im)pazienti

Ascolta! Primo consiglio di oggi: hai mai provato a dedicare un paio di giorni alla settimana su appuntamento?
Almeno per lavoratori e studenti che non hanno molto tempo per stare in ambulatorio?
possiamo in questo modo eliminare il 30% delle lamentele.

Secondo consiglio: se l’appuntamento è un sistema che non ti va di adottare, proviamo allora a ridurre la confusione in sala d’attesa, per fare in modo che tu possa lavorare in santa pace senza ansia. Il mio consiglio è quello di mettere in ambulatorio delle riviste interessanti ed educative che aiutino i tuoi pazienti ad ingannare l’attesa e a non chiaccherare tra loro.

“Educa i tuoi pazienti e visita in santa pace”
Martina Pozzan