“Il telefono sta diventando un grande problema”

Reperibilità o disponibilità è proprio qui l’eterno dilemma.

Quando i pazienti ti cercano, in un modo o nell’altro devi essere reperibile al telefono o con il cuore in pace per aver fatto tutto il possibile perchè avessero una soluzione immediata alle loro necessità (sostituzioni, medicine di rete, ecc…)

Poi dipende molto dagli aspetti caratteriali di ognuno di voi. Ne conosco molti di medici e potrei quasi giurare che non ce nè uno che assomigli al 100% ad un altro o che abbia la stessa visione lavorativa dell’altro. Ad ognuno il suo. C’è chi eccede in disponibilità per i pazienti, chi riesce a limitare le telefonate e ad organizzarsi, chi si fa aiutare da una segretaria, ecc ecc ecc …

Ma sarai d’accordo con me, il telefono sta diventando un grande problema!
Squilla ovunque, che tu sia ambulatorio o che tu non lo sia. Che tu sia a casa, piuttosto che al supermercato, a prendere i biimbi a scuola, in piscina, altrove …

Il telefono e i tuoi pazienti, diciamocelo, ti accompagnano nella tua giornata.
Ma non mi piace immaginarti quando sei in studio e squilla il telefono.

Parlavo con una tua collega giorni fa e mi diceva di essere costretta a staccarlo per poter visitare.
Se fossi un medico mi darebbe un pò fastidio e farei di tutto per evitarlo, perderei la concentrazione e sarei tentata a rispondere, probabilmente dando delle mancanze a chi ho di fronte.
E se fossi un paziente, non sarei così paziente! O forse si, ma solo perchè so cosa c’è dietro al lavoro del medico, cosa che gli altri non possono sapere.

Oggi vorrei darti un consiglio, molto semplice per evitare tutto questo. E come immaginerai è lo stesso consiglio dato ai tuoi colleghi che consideravano il telefono una bomba.

Devia le telefonate in arrivo sul tuo cellulare o telefono di ambulatorio a qualcuno che in quel momento possa rispondere. In questo modo hai modo di garantire ai tuoi pazienti una risposta certa e ti liberi, allo stesso tempo, di telefonate fastidiose in momenti non opportuni.

“Educa i tuoi pazienti e visita in santa pace”
Martina Pozzan