Il medico non è un robot

Urliamolo al mondo! Il medico non è un robot.
Anche se spesso i tuoi pazienti ti considerano così. Sei un essere umano e dedichi la tua vita, il tuo lavoro amando e aiutando il prossimo.

Amare e aiutare il prossimo non significa cedere al meccanismo del “tutto e subito”, anche tu molto spesso ha bisogno di essere aiutato o aiutata.

Gestire un ambulatorio medico, avere a carico 1000, se non 1500/1600 pazienti è tutt’altro che semplice.
Me lo insegnano i medici con cui parlo ogni giorno. C’è l’ambulatorio, ci sono le visite e le ricette ma c’è anche tutto quello che ruota intorno a questo: le domiciliari, la prevenzione, i corsi di aggiornamento e la burocrazia, ultima ma non meno importante.

Non so se l’hai fatto anche tu, pensa che alcuni medici hanno scelto di autolimitare il numero dei propri pazienti per potergli dare un buon servizio. Perchè solo in quel modo si sentivano di fare un buon lavoro.
Mi dicevano: “preferisco la qualità alla quantità”.

Altri, invece, hanno optato per la segretaria, dove la gestione dell’ambulatorio è completamente delegata.
Segretaria fisica o in alternativa, un servizio come il nostro, a distanza, senza personale in loco da gestire.

E così il gioco è fatto: il medico si limita a fare la sua professione delegando tutta la gestione operativa.

Dirti che i medici che hanno fatto queste scelta non tornerebbero più indietro è poco. Bisognerebbe provare per credere ed è proprio per questo motivo che ho deciso di condividere queste esperienze con te.

A presto cari amici, io sono Martina Pozzan e se vi va di continuare a seguirmi, condivido ogni settimana le esperienze dei tuoi colleghi e le soluzioni nella gestione del loro studio.
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Alla prossima, ciao ciao