Come evitare la folla in ambulatorio! L’esperienza di chi ce l’ha fatta

Paesini di montagna, luoghi isolati, tradizioni e culture ben radicate.
Si! Gli studi medici sono anche qui!

Ed è proprio qui che i medici si trovano a dover armonizzare il loro lavoro alle esigenze del territorio.
Mi vengono in mente i medici dei paesini montani, quei pochi medici che non sono ancora associati proprio perchè sono troppo lontani territorialmente dai colleghi. Oppure tutti i medici dei paesini di campagna.

Allora qui le scelte sono due:
adattarsi completamente al territorio e trovare una gestione e dei compromessi che ti possano andare bene
– oppure tentare di cambiare alcuni meccanismi.

Conosco un medico, di San Donà di Piave in provincia di Venezia: da lui i pazienti andavano in studio alle 6 e mezzo del mattino per prendersi il numerino e garantirsi la visita.
Ho parlato con un altro collega di Ferrara e anche lui stesso problema. Pensa che addirittura, negli anni scorsi, la sua sala d’attesa rimaneva aperta di notte, i pazienti andavano alle 5 per avere la visita ed essere i primi alle 7.

“La gente utilizza poco canali diversi dal presentarsi in studio, restano in attesa anche solo per una ricetta”

Come non dare torto, a volte è più necessità di socializzare che altro.

Ma parliamoci concretamente: preferiresti iniziare ambulatorio alle 7 e avere la folla in sala d’attesa perchè così vogliono i pazienti oppure gestire lo studio in modo più organizzato con i tempi che scegli tu, secondo le esigenze tue e della tua famiglia?

Ecco, devo dirti che alla fin fine, nonostante remore e paure, anche questi due medici di cui ti ho parlato hanno ceduto alla seconda opzione. La nuova organizzazione delle visite prevede l’accesso in studio su appuntamento. Ed è certamente una soluzione che ti consiglio anche io, per saperne di più clicca QUI

Io sono Martina Pozzan. Alla prossima, ciao ciao