Educa i tuoi pazienti e visita in santa pace

Come educare i tuoi pazienti e visitare in santa pace

Nel meccanismo del “tutto e subito” si tende spesso a sconfinare le regole e possiamo tranquillamente dire che i tuoi pazienti non sono indenni a queste cose. Soprattutto per quei pazienti pressanti che non riescono a definire il proprio livello di urgenza.

Quante volte succede di ricevere chiamate improprie?
o meglio quante volte succede che i pazienti utilizzino strumenti per contattarti, magari non indicati, come facebook, whatsapp, l’sms, ecc…?
Quante volte succede che una cosa dichiarata urgente in realtà non lo fosse?
Una marea di volte!!!

Cade a pennello la dichiarazione di un tuo collega:
“Paziente che mi manda un sms sgrammaticato per avvertirmi dell’inoltro di una sua mail. Per maggiore sicurezza avrebbe fatto bene anche a telefonarmi per dirmi di avermi mandato un sms che mi avvertiva dell’inoltro di una mail.“

E’ l’eterno dilemma: reperibilità o disponibilità?

Potresti anche non rispecchiarti in questa situazione, d’altronde non possiamo fare di un erba un fascio, ma fidati molti colleghi vivono queste situazioni. E a coloro che non hanno questi problemi vanno i miei complimenti…

Perchè dirai? perchè secondo me, al di la della mentalità, dei pazienti in sè, bastano alcune semplici regole, da comunicare e far rispettare, uguali per tutti.

Se vuoi, oggi ti aiuto io, puoi scaricare la mia guida da qui. Poche domande, efficaci risposte.

A presto amici, io sono Martina Pozzan e se ti è piaciuto questo mio video, condividilo.

Alla prossima, ciao ciao