Vuoi educare i tuoi pazienti? Ecco come fare

Ecco come fare per educare i tuoi pazienti

Quante volte succede ai tuoi pazienti di essere disinformati sulla gestione del tuo studio?
Quante volte ti chiamano chiedendo una visita, quando magari l’ambulatorio l’avevi già fatto al mattino?

Quante volte al giorni ricevi queste telefonate: “Dottore/Dott.ssa è in ambulatorio?

Quante volte, i pazienti, mandano mail con richieste che magari per mail non possono essere fatte, perchè richiedono la visita, un consulto personale e una chiaccherata in studio?

O piuttosto, quante volte ai pazienti prende il panico perchè hanno finito la terapia e la farmacia non può anticipare loro i medicinali di cui hanno bisogno? Cosa fare in questi casi?
La maggior parte delle volte la scelta del paziente è quella di telefonare al proprio dottore, che prepari subito, e dico subito, la ricetta di cui ha bisogno. Subito!

Sarai d’accordo con me, casi del genere succedono!
Succedono sempre, ogni giorno!

Non per niente, infatti, anche tu, nel tuo ambulatorio, nella tua bacheca, avrai appeso a caratteri cubitali gli orari di ricevimento e le modalità di accesso allo studio. Piuttosto che tutte le altre modalità per la gestione delle urgenze e delle visite domiciliari.

Ma nonostante ciò molti pazienti fanno orecchie da mercante e le telefonate per necessità non impellenti aumentano a dismisura rallentando la tua attività ambulatoriale.

Sai cosa? Oggi vorrei farti scaricare una piccola guida che ho preparato per te, una specie di carta dei servizi che descrive l’organizzazione della tua attività.
Regolamenta la relazione tra te e i pazienti e da loro tutte le informazioni di cui hanno bisogno.

Esempio: quando posso chiamarla per un consulto? se ho bisogno di una visita domiciliare come faccio?

Puoi, scaricando questo pdf, evitare molte domande/telefonate da parte dei tuoi assistiti … puoi compilarlo e distribuirlo come promemoria a tutti i tuoi pazienti.

Easy! SCARICA IL FILE CHE HO PREPARATO PER TE

Martina Pozzan
“Educa i pazienti e visita in santa pace”